In occasione del Natale, tutto il plesso della Scuola Primaria di Carchitti ha voluto ripristinare, dopo qualche anno di forzata assenza, il “Natale della solidarietà”. Non potevamo non pensare a una festa che tenesse conto di quelle realtà che si occupano di portare il sorriso e il sollievo ai bambini e ai genitori che sono “ospiti” nei reparti di Neurochirurgia Infantile ed Oncologia Pediatrica dell’Ospedale Gemelli.
E così il pensiero è corso subito alla ONLUS “Lollo 10” e a Maurizio Caschera, responsabile che conosciamo ormai da diversi anni e con cui abbiamo già collaborato in più occasioni.
L’associazione è stata fondata in memoria di suo figlio Lorenzo che un male terribile ha portato via. Questo lutto che ha profondamente segnato la famiglia Caschera, li ha condotti a cercare un modo per sublimare quell’esperienza e trasformare quel dolore in un dono, così è nata l’associazione: “Dove c’è un bambino in cura che soffre c’è Lollo 10″.
Progetto di rita dea
A Natale con un piccolo contributo economico, abbiamo ricevuto un pack con due torroni al cioccolato che abbiamo condiviso con le famiglie degli alunni il giorno degli auguri di Natale, durante la manifestazione il 19 dicembre. Il 24 gennaio scorso, presso la palestra della nostra scuola, abbiamo ricevuto la visita e la testimonianza proprio dal fondatore della “Lollo 10”, il signor Maurizio Caschera. I nostri alunni hanno potuto toccare “con mano”, vedere con gli occhi e ascoltare una testimonianza di vita davvero toccante. Non sono mancate domande e curiosità su queste silenziose e fondamentali organizzazioni che tanto si danno da fare tutti i giorni per gli altri e nello specifico per bambini meno fortunati. Abbiamo vissuto una bella mattinata di emozioni e di festa ma non sono mancati spunti per riflettere e per conoscere realtà e persone meno fortunate. Ci auguriamo di continuare a fare ancora molto; coinvolgere gli alunni in queste “piccole grandi cose” non può non lasciare qualcosa di grande e vero in ciascuno di loro!
Per concludere con una frase che il signor Caschera ci ha detto in questa giornata, la possibilità di compiere gesti come questi verso chi soffre, è come lo zucchero, servono a mandare giù la malattia amara, tiene sospesi i bimbi in un momento di meraviglia mentre la medicina fa il suo corso per guarirli! Per questa volta, ci è piaciuto pensare a tutti noi come piccoli granelli di quello zucchero tanto prezioso e indispensabile!
La nostra collaborazione con la “Lollo 10” ci ha ancora regalato una significativa opportunità; ci ha permesso di far sentire tutto il nostro affetto e la nostra vicinanza al Santo Padre, ricoverato da qualche giorno all’Ospedale “Gemelli” di Roma. I bambini, chiamati a rispondere a questa opportunità, non hanno esitato, subito si sono attivati nella realizzazione di messaggi e disegni carichi di affetto come loro sanno fare! Così, domenica 23 Febbraio, grazie al responsabile della Lollo 10, siamo riusciti a far arrivare nella stanza del Papa una busta piena di entusiasmo e speranza. I nostri messaggi e i nostri disegni hanno sicuramente raggiunto il cuore del Pontefice che ha mostrato grande gratitudine con parole che ci riguardavano da vicino nell’Angelus diffuso domenica. La nostra è una piccola ma”grande” realtà che non si volta indietro e non chiude gli occhi al mondo a quello che ci accade e che ci tocca da vicino. Lo ha detto anche il TG1!! Grazie all’Associazione Lollo 10 e ci auguriamo di camminare ancora insieme su questa strada e di condividere momenti che ci arricchiscono e che ci rendono migliori!
una busta piena di speranza di rita dea


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